Onoriamo Gesù durante le quaranta ore che ha trascorso nel Sepolcro

Nel Santuario di San Salvatore in Lauro, ogni anno durante la Settimana Santa — precisamente il lunedì, il martedì e il mercoledì prima di Pasqua — si celebrano con particolare attenzione le Quaranta Ore di Adorazione Eucaristica: la solenne esposizione dell’Eucaristia per quaranta ore, circa dodici ore al giorno.

Questo arco di tempo rievoca le quaranta ore che intercorsero tra la morte di Gesù e la sua Resurrezione, dunque il significato profondo di questa devozione è quello di onorare Gesù durante il tempo in cui il suo corpo fu custodito nel Sepolcro.

La consuetudine di esporre il Santissimo Sacramento all’adorazione dei fedeli per quaranta ore consecutive avvenne per la prima volta nel 1527 presso la chiesa del Santo Sepolcro a Milano.

A Roma divenne particolarmente popolare, perché San Filippo Neri ne promosse la diffusione come una delle principali pratiche di devozione della sua Confraternita. 

L’adorazione delle Quaranta Ore osserva turni di un’ora, accompagnata da celebrazioni solenni e al tempo stesso raccolte e silenziose, chiedendo al Signore il dono della Sua Misericordia per mondo intero.