«Ogni nuovo giorno è un giorno in più
per amare, per sognare e per vivere»

Il 23 settembre 1968 si spegneva in terra, per nascere al Cielo, San Pio da Pietrelcina, nato 81 anni prima, il 25 maggio del 1887, nella omonima cittadina campana in provincia di Benevento. Sua madre, per la grande devozione a San Francesco d’Assisi, lo aveva chiamato Francesco. Ma egli, dopo essere entrato in convento, prese il nome di frate Pio.

Nel Santuario di San Salvatore in Lauro si conservano alcune sue reliquie. Si tratta di oggetti con i quali Padre Pio è entrato in diretto contatto durante la sua vita, come il suo mantello e un guanto che lui usava per coprire le stigmate, ma anche alcune gocce del suo sangue, le bende insanguinate e la stola con cui inaugurò l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, la grande opera da lui voluta e realizzata, oggi uno dei più importanti centri di ricerca medica in Italia.

Le più vivide e toccanti notizie sulla spiritualità e sull’attività pastorale di San Pio ci vengono oggi fornite dalle testimonianze delle migliaia di persone che lo conobbero a San Giovanni Rotondo – dove il Santo viveva presso il convento dei Cappuccini – a cui Padre Pio, dentro e fuori il confessionale, non faceva sconti. La sua fama di santità ne precedette la morte, per la sua capacità di toccare i cuori e le coscienze dei fedeli, per il suo esempio di vita incentrato alla totale imitazione di Cristo, per la sua infaticabile attività di confessore dei numerosi pellegrini che quotidianamente accorrevano da ogni parte d’Italia e da altre nazioni per ottenere la sua assoluzione, ascoltare una sua parola o chiedere un consiglio. Parole che scuotevano o che consolavano il cuore e l’anima. Passava fino a sedici ore al giorno ad amministrare la penitenza ai fedeli e, per questo, fu definito “l’apostolo del confessionale”.

La sua vita fu segnata da grandi sofferenze, nel corpo e nello spirito, che gli furoro provocate da una salute cagionevole, dalle stigmate e altri patimenti che subiva nel rivivere la Passione di Gesù; ma anche da una lotta senza quartiere contro il demonio – che non esitava ad attaccarlo anche fisicamente – e dalle pesanti accuse rivolte a lui dai suoi detrattori che riuscirono a farlo condannare dal Sant’Uffizio. Questo fatto non bastò a fermare l’affetto della gente e infine l’atteggiamento delle gerarchie vaticane divenne più morbido con Padre Pio; Papa Paolo VI gli permise infatti di celebrare nuovamente la messa in pubblico.

Padre Pio è oggi tra i Santi più amati del XX secolo, innumerevoli sono i miracoli che sono avvenuti per sua intercessione. Coloro che non lo conoscevano – spesso persone con una fede “tiepida” o lontane addirittura dalla Chiesa – dichiarano di averne avuto soggezione e paura, ma una volta “chiamate” dal Santo, i loro sentimenti si sono trasformati in amore profondo e fervida fede. Per questi fedeli – e per quelli che giorno dopo giorno imparano a conoscerlo e ad invocarlo – San Pio è un generoso protettore, intercessore ed amico.