La devozione popolare
e l’affetto per i Santi

Il Santuario di San Salvatore in Lauro conserva le reliquie di Santi molto conosciuti in tutto il mondo. Ne citiamo solo alcuni: gli Apostoli come San Giuda Taddeo e San Pietro, i Santi “romani” come San Paolo e San Filippo Neri e altri più vicini al nostro tempo: Santa Bernadette, San Josèmaria Escrivà de Balaguer e San Pio da Pietrelcina, di cui nel Santuario – centro di diffusione della spiritualità del Santo frate – si conservano importantissime reliquie come il suo sangue, il suo mantello, un suo guanto e la stola che indossava nel giorno dell’inaugurazione dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo.

Ancora oggi, così come facevano i primi cristiani, i fedeli venerano le reliquie dei Santi con particolare devozione, per trarne da essi, oltre che l’esempio, l’intercessione presso Dio per le grazie che ardentemente desiderano. Questa pia usanza non deve far pensare alla diffusione di culti idolatrici o personali, ma alla devozione e l’affetto che univa la naturale pietas verso i defunti al desiderio di ricordare la testimonianza di quelle sante persone che, con il loro esempio di coerenza e totale dedizione, non hanno esitato a testimoniare Dio e la propria fede, difendendola, talvolta, al prezzo della vita.

Fin dall’antichità, commemorazioni speciali venivano celebrate in occasione della nascita al cielo dei Santi – nel giorno della loro morte – e spesso il culto e la venerazione sfociavano nella fondazione di edifici di culto, come le basiliche di San Pietro e San Paolo a Roma, San Francesco ad Assisi e tutte le numerosissime chiese del mondo che ospitano le sacre spoglie dei Santi a cui sono dedicate. Oggi, nel Santuario di San Salvatore in Lauro commemoriamo e invochiamo i Santi dedicando loro celebrazioni, novene e suppliche, ma anche giornate di ringraziamento per le grazie ottenute.